
“Il governo italiano rispetta in generale i diritti umani dei suoi cittadini anche se vi sono problemi con la lunghezza delle detenzioni pre-processuali, la lunghezza eccessiva dell’iter giuridico, la violenza contro le donne, il commercio di persone, gli abusi nei confronti di omosessuali, zingari e altre minoranze”.
E’ questa la conclusione del capitolo dedicato all’Italia del rapporto annuale compilato dagli Stati Uniti sul rispetto dei diritti umani nel mondo. Il documento rileva che vi sono state denunce “dell’uso occasionale di forza eccessiva da parte della polizia nei riguardi in particolare degli zingari e degli immigrati detenuti per crimini o nel corso di controlli di identità”.
Per quanto riguarda la libertà di religione il rapporto denuncia “casi di discriminazione e violenza nei confronti dei musulmani”. Vengono citate le due bombe artigianali lanciate nel giugno 2008 contro un centro islamico a Milano, le difficoltà incontrate dai musulmani in certe località a ottenere i permessi per costruire moschee, la espulsione da una piscina pubblica ‘per motivi di igienè di un donna musulmana che indossava il ‘burkini’.
Il rapporto ricorda che il parlamento italiano ha approvato in luglio una legge che “criminalizza l’ immigrazione illegale”. Sono ricordate anche le critiche giunte all’Italia da vari organismi per la sua “nuova politica di rimpatrio di immigranti giunti dalla Libia”. Secondo il documento il traffico di persone, soprattutto a scopo di prostituzione, continua a restare un problema per l’Italia. Un’alta percentuale delle vittime vengono dalla Romania.
Per quanto riguarda la privacy il rapporto ricorda che i media italiani “hanno pubblicato trascrizioni ottenute di intercettazioni telefoniche, legali e illegali, che includevano anche il premier Silvio Berlusconi. In giugno la autorità nazionale per la protezione della privacy aveva bloccato la pubblicazione di foto che mostravano il premier e i suoi ospiti nella sua residenza privata”.
Fonte gaynews24